Seder di Pesach

La festività ebraica di Pesach celebra la liberazione degli ebrei dalla schiavitù in Egitto. (Articolo su Pasqua e Pesach).


Questa festività dura una settimana e le prime due sere di Pesach sono contraddistinte dal Seder (ordine), che è una cena nella quale si consumano certi alimenti in un determinato ordine e con determinate preghiere. Questi cibi simboleggiano diversi aspetti legati alla schiavitù e al popolo ebraico.


La prima indicazione è quella di mangiare matzah (pane non lievitato) e di evitare anche chametz (cibi contenenti lievito). Questi ordini vengono infatti direttamente dal libro dell'Esodo (Es 12, 17-20), nel quale si proibisce il consumo del lievito durante tutta la settimana di Pesach. Si crede che questa usanza sia nata durante la fuga dall'Egitto, difatti gli ebrei non avrebbero avuto il tempo di far lievitare il pane e avrebbero consumato matzah, facendola diventare poi una legge.


Il piatto di Seder

Il piatto preparato per la cena di Pesach è composto da alimenti simbolici, questi sono:

Zeru'a – zampa di capretto, collo di pollo arrostito o coscia di agnello. Simboleggia l'agnello sacrificato la notte nella quale l'angelo di Dio colpì i primogeniti egiziani.

Betzà – uovo sodo. È simbolo del sacrificio festivo che si portava al Tempio, in aggiunta all’agnello pasquale.

Maròr – erbe amare. Sono simbolo delle amare sofferenze patite dagli ebrei in Egitto.

Charoset – impasto di mele, pere, noci e poco vino (preferibilmente rosso.) Questo miscuglio ricorda la malta e simboleggia quella che i figli di Israele, schiavi in Egitto, usavano per fare i mattoni.

Karpas – cipolla cruda, patata bollita e sbucciata, o sedano. Ricorda la corrispondenza della festa con l'arrivo della Primavera e dunque la mietitura.

Viene consumato nel Seder come antipasto.

Chazeret – altre erbe amare.


In aggiunta a questi ovviamente si consuma la matzah, solitamente disposta in tre pani al centro del piatto. In aggiunta vi sono anche 4 bicchieri di vino rosso che a seconda delle tradizioni possono simboleggiare i 4 termini ebraici usati nel libro dell'Esodo per dire "libertà", i 4 meriti del popolo ebraico durante la schiavitù in Egitto, come anche le 4 promesse di Dio al popolo ebraico. Il vino viene consumato dunque 4 volte durante il Seder con benedizioni apposite.


Ordine del Seder


Presentiamo adesso l'ordine con il quale si svolge il Seder pasquale, nel quale solitamente la famiglia si riunisce per celebrare questa bellissima festa.


Kadesh (benedizione sul vino)


Si recita il Qiddush (preghiera di santificazione dello shabbat-sabato che viene fatta anche durante le feste) e si beve il primo bicchiere di vino.


Urchatz (lavaggio rituale delle mani)


Si lavano le mani versando acqua tre volte sulla mano destra e tre volte sulla sinistra ma senza pronunciare alcuna benedizione.

(Si risveglia la curiosità dei bambini)


Karpas (antipasto)


Si mangia cipolla, patata o sedano (dal peso inferiore ai 19gr.) intinto in acqua salata, dopo aver detto la benedizione sulle verdure.

(Si risveglia la curiosità dei bambini)


Yachatz (si spezza la matzah)


Le matzot come abbiamo detto sono 3 al centro del piatto del Seder. Si prende quella di mezzo e si spezza in due adagiando una parte sul piatto e nascondendo l'altra sotto un tovagliolo.

Questo gesto ricorda l'apertura del mar Rosso operata da Dio.

(Si risveglia la curiosità dei bambini)


Maghid (lettura Haggadà)


Si invitano tutti al Seder. Il bambino più piccolo, incuriosito da tutti i gesti, finalmente pone le domande. "Perché stanotte è diversa dalle altre notti?" "Perché solo pane azzimo?" "Perché le erbe amare?" ecc. Quindi si procede con la Haggadà, ovvero la narrazione della schiavitù e della liberazione dall'Egitto.

Sono le domande del bambino quindi che introducono il racconto, parte centrale di tutto il Seder.


Rochtzà (lavaggio rituale delle mani)


Dopo aver concluso la prima parte della Haggadà si beve il secondo bicchiere di vino. Dopodiché si procede al secondo lavaggio delle mani, uguale al primo, con l'aggiunta però della benedizione rituale che precede il consumo del pane.


Motzì Matzah (si mangia la matzah)


Si prendono le matzot dal piatto e, tra benedizioni particolari, si consumano dei pezzi di matzah.


Maror (erbe amare)


Si prendono almeno 19gr. di erbe amare, si intingono nel charoset e poi questo viene scosso via. Si pronuncia una benedizione.


Korech (sandwich)


Si compone un sandwich di matzah, maror e charoset e si mangia dopo aver pronunciato benedizioni. Questa usanza è stata istituita dal sommo rabbino Hillel.


Shul'han 'Orech (cena)


Si serve il pasto festivo. Iniziando dall'uovo sodo si procede nella cena.

Non viene consumata la carne (pollo, capretto, agnello).


Tzafun (fuori dal nascondiglio)


Dopo il pasto si prende il pezzo di matzah che era stato nascosto a inizio pasto e si mangia come "dessert". Da questo momento non è più permesso mangiare o bere niente, a parte i rimanenti due bicchieri di vino.


Barech (benedizione dopo il pasto)


Si riempie il terzo bicchiere e si recita la benedizione dopo il pasto. Dunque si consuma il terzo bicchiere dopo averlo benedetto.

Si riempiono di nuovo i bicchieri e, aprendo la porta, si invita il profeta Elia, come simbolo per l'arrivo del messia.


Hallel (inno di lode)


Si recitano diverse lodi verso il Signore e dopo aver recitato il Hallel si benedice di nuovo il vino e si consuma il quarto bicchiere.


Nirtzà (gradito)


Dopo aver concluso il Seder correttamente si recita una frase ebraica che significa "L'anno prossimo a Gerusalemme!"


Il consumo di cibo e vino viene compiuto adagiandosi sulla sinistra. Questo fatto simboleggia infatti che gli ebrei sono liberi, poiché in antichità solo le persone libere potevano adagiarsi mentre mangiavano.