Il mito giapponese di Izanami e Izanagi. La dea Amaterasu.

Aggiornato il: 7 dic 2020

Questo mito cosmogonico racconta la nascita degli dei della religione shinto e l'entrata della morte nel mondo.

La creazione della dea Amaterasu.




Il primo gesto di Izanami e Izanagi fu quello di far sorgere le terre dalle acque dell'Oceano e mescolarle con una lancia chiamata Ame-Nu-Hoku dando origine al Giappone, dopodiché vi si trasferirono.

Izanami e Izanagi


All'inizio vi erano 5 divinità primordiali: Amenominakanushi, Takamimusuhi, Kamumusuhi, Umashiashikabi e Amenotokotachi.


Le sacre divinità generarono altre divinità, le quali dettero alla santa coppia di Izanami e Izanagi l'ordine di consolidare le terre alla deriva e gli donarono una lancia magica.

Le due divinità shintoiste diedero alla luce gli dei della natura ma, al momento della nascita del dio del fuoco, Izanami morì di parto, finendo nello Yomi (inferi).

Izanagi disperato per la perdita della consorte si recò agli inferi. Quando arrivò la dea Izanami gli disse che sarebbe andata a parlare col capo dello Yomi e che non avrebbe dovuto seguirla fin quando non fosse tornata. Passato un po' di tempo, Izanagi decise di addentrarsi nello Yomi alla ricerca della sua amata ma ella corse incontro a lui trasformata in demone, poiché lui non aveva rispettato il volere di quest'ultima, la quale si adirò terribilmente. Scappato quindi dalle porte degli inferi, Izanagi, le sigillò con un masso.

Izanami promise da dentro gli inferi che avrebbe ucciso 1000 esseri umani per ogni giorno di distanza dal marito, Izanagi si impegnò a crearne 1500 per ogni giorno di distanza dalla moglie, fu così che la morte entrò nel mondo.

Amaterasu, Susanoo, Tsukuyomi.


Una volta scappato dallo Yomi, Izanagi andò a lavarsi per purificarsi sulle rive di un fiume e generò dal suo occhio destro il dio della luna Tsukiyomi, dall'occhio sinistro la dea del sole Amaterasu e dal naso il dio della tempesta Susanowo.


Ogni movimento di Izanagi è un movimento di generazione panteistica, gli dei creati da Izanami e Izanagi sembrano essere stati creati dai semplici gesti della santa coppia.

Amaterasu


È considerata l'antenata della famiglia imperiale giapponese, alla quale dona i suoi simboli sacri (spada, gioiello, specchio).


Sono diverse le vicende raccontate con riferimento alla dea Amaterasu. I miti sono legati a spiegazioni dal carattere cosmologico.

Un giorno dopo aver discusso con il dio della tempesta, suo fratello Susanowo, quest'ultimo distrusse le risaie appartenenti alla dea causandole immensa tristezza, Amaterasu quindi si andò a nascondere nella caverna Ama-no-Iwato.


Il fenomeno della scomparsa del sole come rappresentazione dell'inverno e dell'accorciarsi delle giornate viene poi risolto con una grande festa organizzata dagli dei per far uscire Amaterasu, il sole nell'oscurità, come simbolo del solstizio invernale. Incuriosita dal baccano scatenato dagli dei la dea si sarebbe affacciata alla caverna vedendo il suo riflesso in uno specchio posto di fronte dalla dea Ama-no-Uzume e convinta poi dagli dei stessi a ritornare in cielo.


In un'altro racconto Amaterasu non discute con il fratello Susanowo bensì con Tsukiyomi. Il dio della luna infatti disgustato dal modo di creare il cibo da parte della dea Uke Mochi decide di ucciderla, Amaterasu infuriata decide di trasferirsi in un'altra parte del cielo per non vedere più il fratello luna.

Da qua la spiegazione del perché giorno e notte sono separati.

Una variante di questa leggenda contenuta nel Kojiki, il testo sacro Giapponese per eccellenza, al posto di Tsukiyomi mette ancora Susanowo.