La vita del profeta Maometto.

Aggiornato il: 24 mar 2020


Maometto nasce nel 570, meglio dire verso, la famiglia di Maometto era una famiglia di religiosi che detenevano il potere a La Mecca, i Quraysh o Coreisciti, erano liturgisti, persone istruite.

La tradizione ci dice che Maometto era povero ma sicuramente istruito, il nonno era quello che gestiva il culto della sacra sorgente Zemzem, distribuiva l’acqua sacra e gestiva le processioni e i pellegrinaggi di quelli che venivano a adorare le divinità della religione preislamica. Il padre ‘Abd Allāh, muore prima della nascita di Maometto, quando ha 7 anni muore anche il nonno e la madre, ma si prende cura di lui lo zio, Abū Ṭālib, il quale ha un altro figlio, Alì, uno dei successori di Maometto nonché cugino, figlio del fratello del padre. Alì diventerà discepolo di Maometto e poi genero, sposando Fatìma, figlia del profeta.

Fino a 20 anni Maometto vive con lo zio, girando con carovane e conoscendo monaci del deserto che gli parlano di altre religioni. A 20 anni incontra Khadija, una ricca vedova che gestisce un’infinità di carovaniere, lavorava e aveva sotto di sé molti uomini, a 25 anni Maometto la sposa quando lei ne ha 45 e gestisce le carovaniere della moglie. Da lei avrà 7 figli tutti morti prematuramente, 3 maschi e 4 femmine. Nel 619 muore Khadija e Maometto ha vissuto monogamo.

Nel 610 durante un viaggio con una carovana, aveva già avuto richiami spirituali, si ritira a pregare e meditare nel deserto sul monte Hira. Dopo 29 giorni ha la visione dell'arcangelo Gabriele nella sua forma reale, una colonna di luce con ali distese all’orizzonte e piedi rostrati. Maometto sviene, quando rinviene l’angelo è umano e gli ordina di recitare leggendo in salmi e nel cielo e nel cuore del profeta compaiono i primi versetti del Corano (Corano=qrm=leggere salmodiando). Maometto è stato scelto come l’apostolo di Allah, è il sigillo della profezia, e Dio gli si manifesta in lettere arabe. La prima persona alla quale Maometto rivela è Khadija, la prima discepola dell'Islam è quindi una donna, poi la rivela ad Alì e poi ad uno schiavo, Zaid, diventato quasi il suo figlio adottivo. Gli ultimi due a cui rivela sono Abū Bakr e 'Othmān, futuri califfi.

Il mese che Maometto passa sul monte Hira è alla base del Ramadan,uno dei 5 pilastri, il mese che il profeta passa sul monte digiuno infatti è quindi emulato ogni Ramadan dai fedeli.

Maometto va quindi a parlare con lo zio della rivelazione sacra, il messaggio viene rifiutato in toto (610) da qui partiranno ostilità nei confronti di Maometto da parte dei familiari perché iniziano a considerarlo eretico, addirittura nel 615 provano ad ucciderlo.

Da questi eventi quindi Maometto inizia a consigliare ai fedeli di andare a Medina, chiamata Yathrib prima di Maometto, quando era governata da Ebrei. Sempre nel 615 incontra 'Omar ibn al-Khaṭṭāb, guerriero che lo appoggia e che fonda la Moschea di al-Aqṣā,sul luogo del leggendario viaggio notturno della scala del profeta. 'Omar darà una sua figlia in moglie al profeta.

Nel 619, oltre alla moglie Khadija, muore anche lo zio di Maometto suo oppositore. Sembra si possano sistemare quindi le cose a La Mecca, appianare dei conflitti, ma nel 622 giungono 73 uomini e 2 donne che giurano obbedienza a Maometto con il patto di Al-'Aqaba e lo invitano a Medina. Il profeta quindi abbandona La Mecca e va a Yathrib. Medina era abitata da Ebrei e Beduini (politeisti) gli ebrei erano divisi in tre Klan: Banu Qaynuqā, Banū Nadīr e Qurayza. Ognuna di queste tre famiglie gestiva una il ferro e il rame, un'altra le armi e un'altra le carovaniere, gli arabi erano manovalanza o colleghi.

Nel 622 quindi Maometto è costretto ad abbandonare La Mecca, questo anno è importantissimo nella storia islamica e in quella del profeta perché è quindi l'anno dell'Hijra, l'Ègira considerato l'anno 0 della storia islamica. Il nome di Maometto e quello dell’angelo compaiono nelle Suwar del Corano solo dopo l’Ègira. Il primo nucleo medinese quindi è composto da ebrei e seguaci del profeta. Nel 624 Maometto proclama che la vera fede è quella di Abramo, perché l’alleanza con gli ebrei inizia a barcollare.


Maometto si trova ad ammettere che le prescrizioni ebraiche sono troppe perché gli ebrei sono grandi peccatori, abbandona quindi le leggi ebraiche. I musulmani non hanno peccati da espiare, si allineeranno al sistema normativo manichei-gnostico-Cristiano, versione ridotta dei divieti Cristiani. Maometto è probabile che adottasse il sistema degli stranieri che andavano ad abitare presso gli ebrei, i divieti erano:

non mangiare maiale;

non mangiare il sangue;

non mangiare animali morti di morte naturale;

non mangiare animali strangolati o dati in sacrificio a Dio;

divieto di bere vino;

non c'era ancora l’obbligo del velo per le donne, il quale dovrebbe nascondere soltanto le parti sensibili per l'uomo, il collo o le braccia, i capelli. La regola del velo alle donne sarebbe nata durante un pranzo, nel quale un uomo si invaghisce di una moglie di Maometto e una Sūra discende dal cielo e si manifesta a Maometto con la regola che obbliga le donne a coprire le parti sensibili.


Maometto è dunque a Medina, ha trovato l’ostilità dei padroni ed è costretto a lanciarsi su delle spedizioni carovaniere di mercanti, diventa un predone e assale le carovane meccane. Uno di questi raid è fatto contro un'altra oasi, Nakhla, nel gennaio 624, si ha nel mese sacro di tregua di tutti i capitribù dell’Arabia. Aggredirà pure le tribù ebraiche medinesi, la tribù dei Banu Qaynuqā per aver svelato a forza il capo di una donna musulmana, vengono esiliati i Banū Naḍīr per tradimento e infine massacrati i Banū Qurayza a causa di un patto di questi ultimi con la gente di La Mecca per la consegna del profeta, Maometto vince sempre.

Obbliga i Klan ad abbandonare Medina lasciando al profeta tutto, armi, soldi e beni, uccide molti uomini e fa schiavi di donne e bambini. Si dice in una Sūra, per la prima volta, che gli ebrei sarebbero dei falsificatori della religione, accusa che poi sarà anche dei cristiani. L'accusa di Maometto è che la legge successiva a Mosè sarebbe completamente falsificata, Gesù stesso annuncerebbe il Periclitos, "ben lodato" cioè Maometto, invece che il Paraclito, lo Spirito Santo.


Maometto ha quindi assalito una comunità in preghiera nel mese della tregua, così nel marzo 625 i coreisciti meccani assalgono Maometto e i suoi predoni a Badr, qua perde clamorosamente, alle pendici del monte Uḥud. Da qui avrà un momento di grande crisi, Dio sembra averli abbandonati, scende una Sūra dal cielo che dice: “Voi non avevate una fede sincera, dovete credere realmente che io sono Allah”.

Da questa conversione, il profeta inizia ad attaccare la seconda tribù di Medina, i Banū Naḍīr, vincendo poiché questi non erano più abituati ad usare le armi. I coreisciti intanto, approfittano della vittoria di Badr per coalizzarsi con l'ultima tribù, i Banū Qurayza, contro Maometto e assediano Medina.

Sarà questa alleanza a determinare la fine della terza tribù, mentre Medina è assediata, si scatena una tempesta di sabbia e i meccani sono costretti a ritirarsi, lasciando quindi l'ultima tribù che sobillava una rivolta che viene massacrata brutalmente, tutti gli uomini della tribù sono uccisi, le donne ridotte in schiavitù, vengono vendute ai mercanti oppure come spose concubine.


Maometto adesso è padrone di Medina e inizia l’espansione verso nord. La sua tappa successiva è Khaybar, altra oasi ebrea, era un nodo carovaniero importante che metteva in contatto Arabia e Siria, era quindi un posto strategico. La fama di Maometto come predone è arrivata anche lì e c'è una prima azione militare che si risolve a favore del profeta, al che gli ebrei dell'oasi si devono arrendere e Maometto concede loro di rimanere lì ma si sarebbero dovuti convertire, oppure avrebbero dovuto accettare un trattamento di sfavore, un Dhimmi , patto di servitù nei confronti dei musulmani, in cambio di poter praticare il proprio culto in maniera privata, consegnando la metà dei propri averi e raccolti ai musulmani.

Nasce dal patto di Khaybar il modo di regolare le interazioni tra cristiani, ebrei e musulmani, infatti per vivere in terre musulmane si devono seguire queste norme.

Nel febbraio del 628, che coincide con il mese sacro di Ramadan, Maometto decide di andare in pellegrinaggio a la Mecca, vicino la città però i coreisciti che non avevano intenzione di rompere la tregua mandano il loro esercito a fronteggiare Maometto, al limite della città viene bloccato dall’esercito coreiscita, al che Maometto decide di tornare indietro.

Tornato dunque a Medina, continua a raccogliere nuove adesioni grazie ai successi militari. 'Amr ibn al-'Āṣ si unirà e sarà un grande generale e poi governatore d’egitto. Il suo più grande acquisto sarà però il più grande generale dei coreisciti Khālid ibn al-Walīd che conquisterà l'Hegiaz la più grande regione dell’Arabia, grande come Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria.

Altri coreisciti si convertono, tra questi uno zio del profeta, un sommo sacerdote e subito dopo l'uomo politico più influente di La Mecca Muʿawiya ibn Abi Sufyan.


Nel 630 Maometto vuole riprovarci su La Mecca. Arruola un esercito potente per muoverlo contro la città, le conoscenze politiche di Abi Sufyan fanno pressione ai Meccani ed è proprio Sufyan a far accettare le condizioni di resa a La Mecca.

Le condizioni furono severe: libero accesso e ingresso dei musulmani a La Mecca e conversione alla nuova fede, se si accettano i due punti la città non viene distrutta.

11 gennaio 630 Maometto fa il suo ingresso trionfale a La Mecca e va verso la Ka'ba, santo dei santi, fa sette volte il giro della pietra e tocca la pietra col suo bastone: sarà il rito che fanno tutti i musulmani nel santo pellegrinaggio.

Dopo l'ingresso in città, dà ordine che siano abbattuti tutti i templi, distrutti idoli, statue e affreschi che rappresentano gli dei pagani e anche i profeti biblici.

Salvò solo un immagine di Abramo, di Gesù e di Maria, anche queste tre eccezioni saranno distrutte però nel secondo Islam perché ogni raffigurazione di Dio o immagini sacre sarà proibita (Iconoclastia più totale). Inoltre viene proibito l’uso del vino, della musica, della poesia: finisce un mondo.

Maometto riconsacra il recinto sacro e affida la custodia della Ka'ba a uno dei suoi discepoli, il secondo dei califfi. Dopo questa consacrazione pretende un giuramento di tutta la popolazione di La Mecca che giura fedeltà al profeta e alla nuova religione.

Fra il 630 e il 631, in Arabia del sud, Yemen, vi era una grande comunità di cristiani gnostici, etiopico-somali, in particolare nell’oasi di Najrān, per consolidare il dominio sulla penisola araba, Maometto si spinge proprio verso sud. Là vi era un vescovo riconosciuto dal chiesa e, arrivati i musulmani bellicosi, il vescovo decide di mandare una delegazione incluso se stesso verso La Mecca. Le condizioni di Maometto sono le solite, o la conversione o la sottomissione al Dhimmi, i cristiani cedono a quest'ultima.


Maometto è adesso padrone dell’Arabia, torna a Medina e nel 632 può compiere in pace quel pellegrinaggio che voleva compiere da sempre a La Mecca. Parte con un seguito di 90.000 fedeli, senza armi, tutti vestiti di bianco come il profeta, rappresentante candore e purezza rituale ma anche il colore della morte.

Il viaggio però non gli porta fortuna poiché, tornato a Medina, cadrà in febbri e convulsioni e morirà sorretto dalla giovane moglie 'Ā'isha.

Viene sepolto sotto la sua abitazione che diventa la prima moschea a Medina, la quale diventerà la seconda città più importante dell’Arabia. Tutte le moschee sono costruite sulla falsariga della casa di Maometto, casa, cortile, fontana e lavabo, diretta verso La Mecca.


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