La battaglia di Lepanto 1571.

Aggiornamento: 10 mar 2020

La battaglia di Lepanto fu un epocale scontro tra le armate islamiche dell'Impero ottomano e quelle cristiane della Lega Santa, nel 1571. L'occasione di conoscere una storia straordinaria per poter costruire una storia ancora più straordinaria.


La Lega Santa era stata incaricata da papa Pio V in accordo con Filippo II re di Spagna e comprendeva Venezia, il papato, la Spagna e altri ducati. Sulle navi cristiane e islamiche si contavano circa 100.000 uomini e le armate cristiane, al comando di don Giovanni d'Austria, sgominavano le armate ottomane di Müezzinzade Alì Pascià alle porte del Golfo di Corinto, nel Golfo di Nauppato, il 7 ottobre 1571.

La battaglia non durò neanche un giorno, la testa del comandante Alì Pascià fu issata sull'albero della ammiraglia spagnola sul fare del tramonto e questo distrusse il morale delle truppe turche che si ritrovarono rovinosamente sconfitte.

Fu uno scontro di enorme portata, furono coinvolte quasi 500 galee e, oltre al confronto simbolico per il controllo del Mediterraneo, va ricordato come apice critico nel rapporto tra cristianesimo ed islam.

Palazzo Ducale di Venezia
Andrea Vicentino, Battaglia di Lepanto, 1603, VE

Conoscere la storia di questa battaglia aiuta gli alunni a capire che evitare delle "Lepanto" moderne è l'unico mezzo per un dialogo sereno. L'esercito ottomano continuerà ad espandersi riprendendosi numerosi territori e già ripresentandosi nel 1683 alle mura di Vienna.

Grazie alla storia si conoscono le guerre e le sue cause, così da poter evitare in seguito battaglie e scontri. La riflessione su una guerra a sfondo religioso di questa portata ci interpella sulle proporzioni che potrebbe assumere oggi un conflitto dello stesso tipo, quali conseguenze potrebbe avere. Per questo il dialogo è fondamentale per debellare la piaga della guerra.


Il video di Murubutu vuole essere un punto di contatto tra la cultura storica classica e la cultura musicale contemporanea tra i ragazzi, il rap.

La storia raccontata da un grande interprete come il professore rapper italiano Alessio Mariani può aiutare in ambiente didattico a introdurre la storia, ad interpretarla in chiave più comprensibile o più attuale.