L'espansione islamica dopo la morte di Maometto.

Aggiornato il: 5 mar 2020

Dopo la morte del profeta Maometto si vennero a creare problemi per la successione dato che il profeta non aveva lasciato eredi maschi. Si decise di instaurare un califfato con a capo il membro familiare più vicino a Maometto.

Il colore rosso scuro si riferisce all'espansione avvenuta dal 622 al 632 ad opera di Maometto. Di colore arancione è invece il territorio conquistato fino al 661 durante il tempo dei Rāshidūn. In giallo l'espansione sotto il califfato Omayyade fino al 750.


I Rāshidūn


Questo termine sta per "ben diretti/guidati" ed è il titolo affidato ai primi quattro Califfi che furono a capo dell'egemonia islamica dal 632, anno di morte del profeta, fino al 661, anno di morte dell'ultimo Rāshidūn.

Il primo di questi, Abū Bakr, era il padre di Aisha, la sposa prediletta del profeta. Regnò per soli due anni (632-634).

Ad Abū Bakr succedette il califfo 'Omar ibn al-Khaṭṭāb, altro suocero del profeta, il quale regnò per 10 anni (634-644) realizzando diverse conquiste territoriali.

Il terzo califfo era membro della famiglia Omayyade, la quale era apertamente contraria alla nuova fede islamica, nonostante egli abbia preso personalmente parte all'Ègira del profeta (622), il suo nome era 'Othmān. Sposo di due figlie del profeta, fu eletto dal consiglio elettivo istituito da 'Omar in punto di morte e continuò l'espansione territoriale araba facendo affidamento quasi esclusivamente ai membri della sua famiglia, attirandosi le ostilità di altre fazioni "dormienti" del crescente islam. Regnò per 12 anni (644-656) e venne ucciso da degli assassini, probabilmente al soldo di quello che sarebbe diventato il quarto califfo, ‛Alī. Fu proprio l'episodio dell'assassinio di 'Othmān la causa scatenante della divisione che dura ancora oggi tra Sunniti e Sciiti.

Alla morte del terzo califfo succedette quindi ‛Alī, figlio di Abū Ṭālib zio del profeta, sposo della primogenita di Maometto.

L'episodio dell'assassinio di 'Othmān ad opera di rivoltosi apertamente sostenitori del quarto califfo misero subito in dubbio l'onestà di quest'ultimo, immediatamente diverse fazioni islamiche si schierarono contro al califfato e si crearono scontri tra partigiani ed oppositori.

Uno dei principali nemici del nuovo califfato fu il governatore della Siria Mu‛āwiyah, grande amico di 'Othmān.

Le ostilità tra ‛Alī e Mu‛āwiyah raggiunsero il loro culmine nel 657 nella battaglia di Ṣiffīn (nord di Damasco sulle rive dell'Eufrate), dalla quale non sortì alcun vincitore e che generò da parte del Rāshidūn un armistizio declinato dal generale siriano.

La debolezza dimostrata dal califfo nei confronti degli oppositori spinse alcuni dei sostenitori di ‛Alī ad abbandonarlo e a creare una propria Setta politico-religiosa, i Khārigiti (khawāriğ "coloro che escono"). Successivamente il potere del califfo diminuì gradualmente anche per opera di Mu‛āwiyah, 4 anni dopo ‛Alī fu assassinato da un membro della setta, nel 661. Toccò al figlio maggiore del defunto califfo, Hasan, patteggiare con Mu‛āwiyah e poi a suo fratello minore Husayn perire nella battaglia di Karbalā' contro al figlio di Mu‛āwiyah, il nuovo califfo Yazīd.

Da qui iniziò il califfato della famiglia 'Omayyade, ebbe fine nel 750 ad opera della dinastia califfale Abbàsidi (750-1258).


Per gli alunni




Quando nel 632 morì il profeta Maometto ci furono problemi per la successione al governo, non avendo il profeta avuto figli maschi eredi.

La scelta sarebbe dovuta ricadere su una persona vicina al profeta come un parente di sangue o un amico fedele.


Il primo scelto per essere successore di Maometto fu Abū Bakr, suo suocero, il quale resse il califfato per soli due anni, fino al 634 e iniziò l'opera di espansione.

Il secondo ad essere scelto fu 'Omar, altro suocero di Maometto (aveva più mogli), il quale regnò per dieci anni, fino al 644, e che fece grandi conquiste di territori.

Il terzo califfo era membro di una famiglia ostile a Maometto quando iniziò a predicare, ma 'Othmān Omayyade lo seguì pure nell'Ègira (622) e sposò due delle sue figlie, quindi Maometto era suo suocero. Durante i suoi 12 anni di califfato fu contestato da alcuni gruppi di fedeli, specialmente quelli che da tempo sostenevano che il califfo legittimo sarebbe dovuto essere stato ‛Alī, cugino del profeta, figlio dello zio Abū Ṭālib, quello che crebbe il profeta orfano. I motivi delle contestazioni erano che 'Othmān aveva avuto preferenze per i suoi familiari nell'assegnazione dei ruoli di governo.

Dopo 12 anni infatti, degli assassini che si potrebbe o non attribuire al soldo di ‛Alī, uccisero il terzo califfo 'Othmān. Il quarto e ultimo Rāshidūn eletto fu quindi ‛Alī, nel 656 ma appena fu eletto si scatenarono subito gli oppositori, creando una scissione nel regno. Il governatore della Siria, Mu‛āwiyah, si ribellò al califfo, il quale andò a fargli guerra a Ṣiffīn nel 657. La battaglia non ebbe esito e il califfo si vedeva pure rifiutato un armistizio.

Per questo affronto subito, alcuni seguaci del califfo lo abbandonarono e si misero contro entrambe le fazioni creando un ramo dell'Islam che esiste ancora oggi, gli Khārigiti.

Fu solo dopo altre brevi vicissitudini e battaglie che, sui figli di ‛Alī, ebbe la meglio Yazīd, figlio di Mu‛āwiyah.