Il Corano.

Aggiornato il: 13 mag 2020



Il Corano è Dio, ovvero la sua manifestazione tramite lettere. Corano, che significa "leggere salmodiando", è l’apparire di Dio a Maometto attraverso lettere. Il Corano può essere paragonato a Gesù, nel cristianesimo, non alla Bibbia, e volendo la Madonna a Maometto.


Il Corano contiene i fondamenti della fede islamica ma anche dei riferimenti legali, codici, riferimenti teologici, angeli, Inferno, paradiso ecc.

Il Corano apparve per la prima volta al profeta dopo che il profeta era vissuto per un mese in meditazione in una grotta sul monte Hira. L'ultima notte l’arcangelo Gabriele appare a Maometto nella grotta e gli ordina di leggere salmodiando, nel 610 dC. Quindi da questa data al 632, morte di Maometto, gli si manifesta il Corano in visione di lettere. Il Verbo si è fatto lettera araba. Il profeta Maometto è un uomo come tutti, nonostante sia il sigillo della profezia, il più grande profeta, il quale conosce virtù e difetti degli uomini, ebbe nove mogli e tanti figli, non fu mai completamente infallibile, lo era solo quando era ispirato nella recitazione del Corano.


Il Corano è diviso in due parti: le rivelazioni meccane 610-622, quelle che ha avuto a La Mecca e le rivelazioni di Medina, cioè le Suwar medinesi 622-632, quando Maometto viene esiliato da La Mecca e fugge nell'anno 0 dell’Islam. Mentre nella prima parte Dio è misericordia è amore, nella seconda parte le Suwar diventano più violente, più pratiche. Alcuni passi delle Suwar medinesi sono stati usati per giustificare alcuni atti terroristici.

Una Sūra è un capitolo, ci sono 114 capitoli, Suwar, nel Corano. Una parte rivelate a La Mecca una seconda parte a Medina.


Il Corano è composto dal terzo califfo 'Othmān, che regnò dal 644 al 656, il quale raggruppò le Suwar attraverso i canti dei bardi che conoscevano i detti di Maometto, le suddivisioni e le cernite sono scelte umane partite dal terzo califfo quindi l’ordine delle rivelazioni è diversa da come poi sono materialmente composte.